4 Aprile 2017
SICCITA’: SI DIA ALL’AGRICOLTURA LA PRIORITA’


 Feltrin (Coldiretti): “Chiesta una gestione parsimoniosa ai gestori dei bacini”
“Soddisfazione per gli esiti della riunione in Regione per affrontare la crisi siccità in Veneto – afferma Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso – è passata la linea di Coldiretti Veneto per una gestione parsimoniosa da parte dei gestori dei bacini idroelettrici al fine di regolare la disponibilità della risorsa”. La preoccupazione per l’allarme siccità percorre anche la campagna della Marca  e in vista del tavolo tecnico convocato dalla Regione, Coldiretti Treviso  ha steso una mappa della situazione definendo le criticità dal moglianese al vittoriese, dall’asolano all’opitergino mottense.
Nonostante il pronto intervento delle adduzioni irrigue dei consorzi di bonifica – aggiunge Feltrin – gli agricoltori sono già in allarme a causa della prolungata mancanza di pioggia e l’assenza di perturbazioni nelle previsioni immediate”. Nella castellana le ultime semine di mais hanno bisogno di un soccorso irriguo per favorire la germinazione. Intanto anche nei vivai si patisce il periodo siccitoso. I vivaisti trevigiani stanno tamponando la situazione con irrigazioni anticipate rispetto allo scorso anno con il problema delle minori portate e quindi bassa pressione. Nel vittoriose le semine sono ferme ed i vigneti giovani rischiano di dare i primi segnali di sofferenza, mentre per gli altri non si registrano problemi. I frutteti nell’asolano sono già irrigati proprio per prevenire alcun problema e così vale per le orticole nella bassa trevigiana. Massima cura e attenzione per gli asparagi che stanno entrando con qualche settimana di anticipo nel pieno della stagione.
Vista la nostra mappa siamo in un situazione in cui stiamo tamponando le varie criticità proprio per non riscontrare alcun problema qualitativo alle nostre eccellenze – conclude Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso – per questo però bisogna garantire una gestione oculata della risorsa idrica garantendo una priorità per il consumo umano e l’uso agricolo”.