8 Luglio 2022
PARCO AGRISOLARE: Mis. Investimento PROSSIME APERTURE TERMINI

Svilupporurale del veneto

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto Ministeriale che dà avvio all'investimento "Parco Agrisolare"

 

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 149 del 28/06/2022 il Decreto Ministeriale del 25/03/2022 firmato dal Ministro Stefano Patuanelli, che fornisce le direttive necessarie all'avvio della misura "Parco Agrisolare", a cui sono dedicate risorse pari a 1,5 miliardi di euro a valere sui fondi del PNRR.

Il Decreto prevede che sarà possibile presentare progetti per installare impianti fotovoltaici da 6 kW fino a 500 kW sui  fabbricati strumentali all’attività, compresi gli agriturismi, con un contributo in conto capitale (tra il 40% e il 60% della spesa massima ammissibile) che potrà coprire anche i costi di riqualificazione e ammodernamento delle coperture compresa la rimozione di amianto (ove presente) e/o migliorando la coibentazione e areazione. Tali progetti potranno essere abbinati anche all’installazione di sistemi di accumulo e di ricarica elettrica.

I Soggetti beneficiari:

  • gli imprenditori agricoli, in forma individuale o societaria;
  • le imprese agroindustriali (l’elenco dei Codici Ateco saranno definiti nell’avviso);
  • le cooperative agricole e le cooperative o loro consorzi (di cui all’art. 1, comma 2, del D.Lgs

n.288 del 18 maggio 2001);

che alla data di presentazione della domanda possiedono i requisiti previsti.

Sono esclusi i soggetti esonerati dalla tenuta della contabilità IVA con un volume di affari

inferiore ai 7.000 euro annui.

Dimensione degli impianti fotovoltaici e altri interventi :

Gli impianti fotovoltaici potranno avere potenza compresa tra 6 kWp e 500  Wp. 

La realizzazione dell’impianto fotovoltaico può essere accompagnato da:

  • rimozione e smaltimento dell’amianto e/o eternit dalle coperture;
  • realizzazione dell’isolamento termico delle coperture;
  • realizzazione di un sistema di areazione connesso alla sostituzione del tetto;
  • installazione di sistemi di accumulo;
  • installazione di sistemi di ricarica elettrica.

Per le sole aziende agricole di produzione primaria gli impianti fotovoltaici sono ammissibili agli aiuti unicamente se l’obiettivo è quello di soddisfare il fabbisogno energetico dell’azienda e se la loro capacità produttiva non supera il consumo medio annuo combinato di energia elettrica, compreso quello familiare.

Gli interventi e le spese ammissibili :

Tutte le spese sono ammissibili a partire dal giorno di presentazione della domanda da parte del Soggetto beneficiario.

Sono ammessi a finanziamento solo gli impianti fotovoltaici di nuova costruzione e realizzati con componenti di nuova costruzione.

Gli interventi e le spesse ammissibili sono:

  • realizzazione di un nuovo impianto fotovoltaico (acquisto e posa di moduli fotovoltaici, inverter, software di gestione, ulteriori componenti di impianto);
  • fornitura e messa in opera dei materiali necessari alla realizzazione degli interventi; 
  • costi di connessione alla rete elettrica;

fino ad un limite massimo di 1500 euro/kWp per l’installazione dei pannelli fotovoltaici.

  • sistemi di accumulo;
  • sistemi di ricarica elettrica;

fino ad ulteriori 1000 euro/kWh in caso di sistemi di accumulo, per un contributo massimo di 50.000 euro per sistemi di accumulo. E ulteriori 1000 euro/kW per ogni colonnina di ricarica elettrica per la mobilità sostenibile e per le macchine agricole.

  • rimozione e smaltimento dell’amianto (e dell’eternit), ove presente;
  • isolamento termico dei tetti;
  • rifacimento delle coperture con sistemi i areazione; 

fino a limite massimo ammissibile di 700 euro/kW.

Come si accederà al bando

La domanda potrà essere presentata dai Soggetti beneficiari anche per il tramite dei CAA- Centri di Assistenza Agricola o di professionisti abilitati.

Sarà necessario presentare:

  • una domanda informatizzata, comprensiva dei dati anagrafici del beneficiario, descrizione catastale dei manufatti, e la descrizione dell’intervento;
  • una relazione tecnica asseverata da parte di un professionista abilitato contenete:
  1. descrizione del sito e dei lavori oggetto dell’istanza di contributo;
  2. stima preliminare dei costi e dei lavori, distinti per tipologie di intervento;
  3. cronoprogramma delle attività tecnico-amministrative necessarie alla realizzazione di ciascuno degli interventi per cui si chiede l’agevolazione, dal momento della concessione del contributo sino alla conclusione dei lavori;
  4. descrizione dei lavori, che deve contenere le specifiche tecniche dei materiali utilizzati per ciascuno degli interventi per cui si chiede l’agevolazione, nel rispetto del principio “non arrecare un danno significativo” (DNSH), di cui all’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, come meglio specificato nell’Avviso di cui al successivo articolo 13;
  5. visura del catasto fabbricati;
  6. documentazione atta all’identificazione del fabbricato;
  7. dossier fotografico ante operam per documentare lo stato dei luoghi e eventuali coperture in amianto alla data di presentazione della domanda;
  8. altra documentazione richiesta dal Soggetto attuatore e disciplinata nei Provvedimenti e nell’Avviso.

Le autorizzazioni, eventualmente necessarie e distinte per tipologia di intervento, dovranno essere possedute e comprovate entro il termine di richiesta della prima erogazione finanziaria

Tempi di realizzazione e rendicontazione

  • è necessario realizzare, collaudare e rendicontare gli interventi entro 18 mesi dalla

pubblicazione del Decreto;

  • eventuali proroghe oggettivamente motivate sono ammissibili se approvate dal Soggetto Gestore, ed in ogni caso entro il limite massimo del 30 giugno 2026.

Entità dell’aiuto

La spesa massima ammissibile è pari a 750.000 euro per singolo impianto, nel limite di 1 milione di euro per singolo soggetto beneficiario.

È un Contributo in conto capitale con diverse intensità di aiuto rispetto alla spesa ammessa e in funzione della categoria di attività:

  • produzione agricola primaria = 40% + 20% giovani agricoltori (o investimenti collettivi; zone soggette a vincoli naturali);
  • trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli = 40% 
  • trasformazione di prodotti agricoli in non agricoli = 30% dei costi ammissibili + 20% per piccole imprese (10% medie imprese) + 15% per investimenti nelle zone assistite che soddisfano le condizioni di cui all’art.107, par. 3, lett.2) del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea.

Tutti gli altri elementi di dettaglio, inclusa la data di avvio per la presentazione delle domande, saranno contenuti nel Bando che sarà emanato nei prossimi mesi, dopo che la Commissione europea avrà autorizzato il regime di aiuto specifico per questo investimento.

Si comunica che i nostri uffici, nel periodo estivo, rimarranno CHIUSI PER FERIE nei seguenti giorni:

dal 08/08/2022 al 19/08/2022 compresi.

Riapriranno con i consueti orari lunedì 22 agosto.

   

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