Feltrin (Coldiretti): “Lascio volentieri € 7,50 alla CCIAA per il bene del sistema trevigiano”
“Democrazia vuol dire accettare il voto della maggioranza ed adeguarsi. La regola non può valere solo quando c’è un interesse che va a buon fine. Altrimenti si passa all’anarchia. Noi abbiamo sempre ritenuto di rispettare la collegialità delle scelte camerali e sostenere le scelte per le imprese. Un’altra cosa sono i fraintendimenti e per questo prima di buttare benzina sul fuoco occorre confrontarsi a dovere. Tutte le associazioni di categoria penso abbiano a cuore lo sviluppo e la partecipazione al cambiamento del sistema economico trevigiano e ciò mi rende ottimista sul fatto che, nel rispetto delle opinioni differenti, ci sarà sempre armonia e condivisione all’interno del consesso camerale trevigiano”. Così Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso, interviene sulla questione dell’aumento del diritto camerale: “A dire il vero non si tratta di un aumento, ma di un mantenimento che pesa per il dieci per cento e più esattamente per la quota di € 7,50. Nel 2014 il Governo decise di tagliare in tre anni il 50 % del diritto camerale, ma poi nel 2016 affidò alle camere di commercio nuove competenze su giovani e lavoro, cultura, turismo e la partita, per niente scontata e priva di valore, della digitalizzazione delle imprese – continua Feltrin – penso che sia fondamentale accompagnare le imprese su questi temi e mi sento di dire che questi € 7,50 li lascio volentieri all’ente camerale per tradurli in crescita e opportunità per il nostro tessuto economico. Il progetto si chiama “Industria 4.0” e coinvolge tutti i settori. Tutte le Coldiretti provinciali in Italia hanno dimostrato una totale coesione promuovendo e sostenendo questo percorso. La vera battaglia da sostenere penso sia quella intrapresa dalla camera di commercio di Treviso e Belluno con l’azione civile avviata nei confronti del governo per recuperare il taglia spese che corrisponde a 1 milione di euro all’anno versati dalle aziende del territorio senza avere benefici in cambio”.
A noi non interessa se in Veneto le associazioni degli industriali hanno votato positivamente rispettando il parere contrario di Unindustria di Treviso – conclude Walter Feltrin – non capiamo però dove stia la ratio di pensare di uscire dalla Camera di commercio perché la maggioranza democraticamente si è espressa nel modo sbagliato. Quindi significherebbe partecipo solo se comando? Al contrario Coldiretti pensa che l’apporto di idee, esperienze e proposte di Unindustria Treviso nel campo della digitalizzazione e innovazione d’impresa sia fondamentale”.
13 Aprile 2017
LA DEMOCRAZIA E’ ACCETTARE LE DECISIONI DELLA MAGGIORANZA


