7 Luglio 2022
DECRETO PNRR 2 E ALTRE NOVITA’ FISCALI

Informativa del 13/05/2022

 Con la pubblicazione del D.L. nr. 36 del 30/04/2022 “Decreto PNRR 2”, entrato in vigore il 1° maggio 2022, sono state previste “Ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”.

Tra le varie misure previste:

  • SANZIONI POS

è stato previsto l’anticipo al 30/06/2022 (già prevista dal precedente decreto PNRR al  01/01/2023), la data per sanzionare gli operatori che essendone obbligati non provvederanno ad accettare anche i pagamenti effettuati attraverso le carte di debito o carte di credito.

La disposizione introdotta inizialmente a decorrere dal 30.6.2014 è stata oggetto di continui rinvii e sovrapposizioni normative.

Dopo 10 anni dall’emanazione del Decreto originario (2012), a partire dal prossimo 30.06.2022, scattano le sanzioni applicabili a:

  • commercianti,
  • lavoratori autonomi (es.: geometri, ingegneri, avvocati, consulenti del lavoro, dottori commercialisti, ecc.),
  • prestatori di servizi (es.: pubblici esercizi, carrozzieri, barbieri, società di servizi, ecc.);

pertanto riguarda anche gli imprenditori agricoli che effettuano cessioni di beni e prestazioni di servizi.

La sanzione in caso di mancata accettazione di pagamenti elettronici tramite il POS è costituita dalla somma di una quota fissa e di una quota variabile, così individuate:

− un importo fisso pari a € 30;

− un importo variabile pari al 4% in base al valore della transazione rifiutata.

N.B. la suddetta sanzione è irrogata a prescindere dall’importo della transazione rifiutata: ovvero verrà applicata anche al soggetto che nega al cliente la possibilità di pagare tramite uno strumento di pagamento elettronico un importo irrisorio.

Si ricorda che i soggetti preposti all’accertamento della violazione sono gli ufficiali/agenti di Polizia giudiziaria, nonché gli organo preposti ovvero “addetti al controllo sull’osservanza delle disposizioni per la cui violazione è prevista la sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro”. La gestione della procedura sanzionatoria (rapporto delle violazioni riscontrate) è attribuita al Prefetto territorialmente competente.

TRASMISSIONE GIORNALIERA DATI PAGAMENTI ELETTRONICI

Ora, con le modifiche apportate dal decreto in questione, al fine di “garantire” all’Amministrazione finanziaria ulteriori strumenti utili per la lotta all’evasione,  estende l’obbligo di trasmissione giornaliera dei dati anche per i POS “non evoluti” e senza distinzione tra operatori economici e consumatori finali, riguardanti l’importo complessivo delle transazioni effettuate tramite strumenti di pagamento elettronici e ai dati relativi degli strumenti di pagamento elettronico. Pertanto il novero delle informazioni trasmesse telematicamente all’Agenzia delle Entrate, potrà avvenire anche tramite la società Pago-Pa  S.p.a., prima esclusa.

In sostanza,  tutti gli incassi giornalieri tramite Pos, che consentono anche di far fronte all’obbligo dei corrispettivi telematici, saranno subito comunicati all’Agenzia delle Entrate, che potrà incrociarli con i dati dei corrispettivi puntando ad evitare che le somme incassate con mezzi digitali non vengano poi dichiarate al Fisco.

Si rimane comunque in attesa del dispositivo per regolare l’eventuale credito d’imposta sugli acquisti o i noleggi che verranno effettuati a partire dal 1° luglio 2022 per gli strumenti evoluti collegati a registratori telematici e Server-Rt.

  • FATTURA ELETTRONICA PER I SOGGETTI MINIMI, FORFETTARI E IN REGIME DELLA Legge nr. 398/1991

sono state disposte la soppressione a partire dall’01.07.2022 l’esonero dall’obbligo di emissione della fattura elettronica per alcuni contribuenti, con la conseguenza che saranno obbligati alla regolare emissione del documento fiscale che dovrà transitare in formato Xml tramite il sistema d’interscambio (Sdi) dell’Agenzia delle Entrate.

Si tratta dei seguenti nuove categorie di contribuenti:

  • i contribuenti minimi/forfetari di cui rispettivamente al D.L. nr. 98/2011 e alla Legge nr. 190/2014;
  • i soggetti passivi che adottano il regime forfetario ai sensi della Legge n. 398/91 (es.: Associazioni Sportive e Dilettantistiche, ecc.);

a condizione che i ricavi  compensi 2021, ragguagliati ad anno, siano pari o superiori a € 25.000; qualora i i ricavi  compensi 2021, ragguagliati ad anno, siano inferiori a € 25.000 gli stessi soggetti saranno obbligati all’emissione della fattura elettronica a partire dal 1° gennaio 2024.

Si ricorda che le operazioni senza applicazione dell’I.V.A. effettuati dai contribuenti minimi/forfetari sono contraddistinte dal codice natura “N2.2”.

In ogni caso, solo per il terzo trimestre 2022 (luglio-settembre) non sono previste sanzioni a carico dei nuovi soggetti obbligati se la fattura elettronica è emessa entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione e quindi senza rispettare il termine di 12 gg. dall’emissione per esempio per le prestazioni di servizi o fattura immediata.

Inoltre il passaggio al formato elettronico con collegata conservazione del documento nella stessa modalità, non impone alcun cambio di numerazione dei documenti nè la tenuta di registri sezionali (come già indicato in una precedente FAQ nr. 33/2018): si continua la registrazione contabile normalmente.

                                          

Con la pubblicazione della Legge nr. 34/2022 in conversione del D.L. nr. 17 del 1° marzo 2022 “Decreto Energia” è stato previsto anche:

  • RIVALUTAZIONE TERRENI/PARTECIPAZIONI ALL’ 01/01/2022

È sta confermata la riproposizione della possibilità di rideterminare il valore di acquisto di terreni/partecipazioni posseduti alla data del 01.01.2022.

Si tratta della possibilità di rideterminare il costo di acquisto di:

  • terreni edificabili e agricoli posseduti a titolo di proprietà, usufrutto, superficie ed enfiteusi;
  • partecipazioni non quotate in mercati regolamentati, possedute a titolo di proprietà e usufrutto;

il possesso deve essere non in regime di impresa, da parte di persone fisiche, società semplici e associazioni professionali, nonché di enti non commerciali.

In sede di conversione è stato differito dal 15.6 al 15.11.2022 il termine di pagamento dell’imposta sostitutiva nonché la redazione/giuramento della perizia di stima.

L’imposta sostitutiva dovuta pari al 14% (fissa), ora va versata alternativamente:

  • in unica soluzione entro il 15.11.2022;

o

  • in 3 rate annuali di pari importo, a decorrere dal 15.11.2022 applicando, alle rate successive alla prima gli interessi nella misura del 3%.

I termini di versamento, quindi, sono così individuati: 1° rata → entro il 15.11.2022;

  • 2° rata → entro il 15.11.2023 + interessi del 3% calcolati dal 15.11.2022;
  • 3° rata → entro il 15.11.2024 + interessi del 3% calcolati dal 15.11.2022.

La rivalutazione si perfeziona con il versamento, entro il termine previsto, dell’intero importo dell’imposta sostitutiva dovuta ovvero della prima rata nel caso del pagamento rateale.

Nel caso in cui i contribuenti abbiano già effettuato una precedente edizione della rivalutazione del valore degli stessi beni, è ammessa la detrazione dell’imposta sostitutiva dovuta per la nuova rivalutazione dell’importo relativo all’imposta sostitutiva già versata in precedenza.

 

EFFETTI DELLA RIVALUTAZIONE:

La rivalutazione  è una agevolazione che permette di ridurre la tassazione in sede di cessione di beni, consentendo di assumere, in luogo del costo o valore iniziale del bene oggetto della rivalutazione, quello indicato nella perizia di stima. La conseguenza è quella di far emergere, in caso di cessione, una plusvalenza minore o addirittura azzerarla.

Si ricorda che per i terreni agricoli, va anzitutto rilevato che quelli agricoli posseduti da più di cinque anni e quelli ricevuti per successione non generano alcuna plusvalenza e pertanto in questa ipotesi non è necessario fare alcuna valutazione sulla convenienza o meno di procedere alla rideterminazione del valore dato che non emergerebbe nessuna plusvalenza. Pe le aree edificabili, occorre ricordare che la cessione può essere assoggettata a IRPEF con la tassazione separata e, quindi, a un carico fiscale che dipende da quello medio del contribuente nel biennio anteriore alla cessione. Invece per le plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni, la tassazione ordinaria prevede l’applicazione di un imposta sostitutiva del 26% indifferentemente che la partecipazione sia qualificata o non qualificata.

 

  • BONUS PUBBLICITA’

A decorrere dal 2023, il credito d’imposta previsto dal D.L. nr. 50/2017 per le “campagne pubblicitarie” poste in essere da imprese/enti non commerciali/lavoratori autonomi riguardanti le spese per l’acquisto di spazi pubblicitari/inserzioni commerciali, subisce delle varianti importanti rispetto alle attuali norme valide fino al 31/12/2022.

Ora con la conversione in legge del “decreto Energia” il credito verrà riconosciuto:

  • Solo ed esclusivamente per le spese effettuate in campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica anche on line (non sono più ricompresi gli investimenti sulle emittenti televisive e radiofoniche);
  • Concesso nella misura unica del 75% del valore incrementale degli investimenti rispetto all’anno precedente;

 

  • CESSIONI DEL CREDITO DA DETRAZIONI EDILIZIE

Con lo scopo di sbloccare lo stallo delle cessioni dei crediti causato dalla saturazione del sistema bancario, con il decreto in esame è stato previsto che a decorrere dal 1° maggio 2022:

alle banche, in relazione ai crediti per i quali è esaurito il numero delle possibili cessioni ….. è consentita un’ulteriore cessione esclusivamente a favore dei soggetti con i quali abbiano stipulato un contratto di conto corrente, senza facoltà di ulteriore cessione”.

 

Da quanto sopra deriva pertanto che, la nuova possibilità di cedere i crediti derivanti dalle opzioni ad un proprio correntista è prevista esclusivamente nel caso in cui:

  • il credito è stato già oggetto delle 3 cessioni già consentite (la prima “libera” e le 2 successive nell’ambito del sistema bancario/finanziario/assicurativo). Così, ad esempio, la banca che accetta il credito da parte del contribuente che ha sostenuto la spesa per gli interventi agevolati, non può procedere (subito) con la cessione di tale credito ad un suo correntista;

a seguito delle predette cessioni, il credito risulta posseduto da una banca (la nuova/quarta cessione non è prevista per gli “altri” intermediari finanziari e le imprese di assicurazione).

Si comunica che i nostri uffici, nel periodo estivo, rimarranno CHIUSI PER FERIE nei seguenti giorni:

dal 08/08/2022 al 19/08/2022 compresi.

Riapriranno con i consueti orari lunedì 22 agosto.

   

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