Vigneti, frutteti e colture distrutti dalla grandine in Lombardia, Emilia-Romagna e Abruzzo
Continua l'ondata di maltempo che sta investendo il Centro-Nord Italia, con grandinate violente e forti raffiche di vento che stanno mettendo in ginocchio aziende agricole e produzioni. È quanto emerge dal monitoraggio effettuato da Coldiretti sul territorio, ancora una volta alle prese con gli effetti sempre più devastanti degli eventi meteo estremi.
In Lombardia le grandinate hanno interessato nuovamente le province di Brescia e Mantova, dove chicchi di ghiaccio del diametro di 4-5 centimetri hanno flagellato mais, meloni, angurie e zucche. La situazione più critica si registra nel Mantovano, dove si stimano perdite tra il 70 e l'80% delle produzioni orticole interessate. Alle conseguenze nei campi si aggiungono quelle sulle strutture aziendali, con tetti scoperchiati, fienili crollati e serre gravemente compromesse.
In Emilia-Romagna, nuove grandinate accompagnate da raffiche di vento particolarmente intense hanno investito la provincia di Ferrara, provocando perdite irreversibili alle produzioni in pieno campo, soprattutto orticole e seminativi. Nei frutteti si registrano alberi abbattuti, reti antigrandine sfondate dal peso del ghiaccio e pali di sostegno spezzati. Il maltempo non ha risparmiato neppure i fabbricati agricoli, con coperture perforate, vetri infranti e mezzi aziendali danneggiati. Nel Modenese risultano inoltre gravemente compromesse le produzioni di cocomeri, meloni, pere e susine, in molti casi andate completamente perdute.
Grave anche la situazione in Abruzzo, dove una violenta grandinata si è abbattuta su un'ampia area della provincia di Teramo, causando pesanti ripercussioni sulle campagne proprio nel pieno della stagione produttiva. Tra le produzioni interessate figurano pomodori, peperoni, fagiolini, zucchine, borlotti, mais, girasoli, sorgo, erba medica da seme, oltre a oliveti e vigneti, con piante e frutti pesantemente lesionati dall'impatto dei chicchi di ghiaccio.


